DiCaprio attore, produttore e ambientalista: “Voglio fare qualcosa di importante che resti”.

Leonardo DiCaprio è protagonista di uno dei film più attesi dell’anno, anche perché più volte rimandato: Shutter Island, tratto da un thriller di Dennis Lehane (l’autore di Mystic River) e diretto da Martin Scorsese. Finalmente uscirà a marzo e, prima, verrà presentato al Festival di Berlino.

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Nel frattempo DiCaprio ha finito di girare Inception di Christopher Nolan. E in questi giorni l’attore è protagonista di una lunga intervista su Vanity Fair che lo descrive anche fuori dallo schermo: “DiCaprio  è così come lo vedete: niente tatuaggi, niente orecchini o anelli, niente personaggio fuori dallo schermo. DiCaprio è l’ex compagno di scuola che, quando lo ritrovate  su Facebook dopo anni, non sembra troppo diverso da quello che era prima”, scrive Vanity.

L’attore ha anche prodotto l’horror The Orphan, quest’anno. Che tipo di produttore è, si preoccupa per i guadagni? “Sulle questioni di numeri sono una frana. Produco film che costano relativamente poco, quindi non ho l’ansia del box office. Certo, se producessi roba come Avatar, sarei molto più ansioso! Ho iniziato questa attività principalmente perché cercavo di  trovare e sviluppare progetti per me come attore. In realtà, a furia di dare la mia opinione e mettere in piedi cose per altri, mi sto preparando a diventare regista anch’io, un giorno” dice il bel Leonardo.

Produrre significa anche diffondere le sue idee ecologiche. Se dovesse riassumere il suo pensiero in uno slogan? “La cosa più importante, in questo momento, è che si veda l’ecologia come una grande opportunità economica. Sostituire il riscaldamento tradizionale con i pannelli solari significa creare nuovi posti di lavoro, un’attività che tutti i governi dovrebbero incentivare”.

Nella vita di tutti i giorni, lei riesce a essere coerente con i suoi principi? Gli chiede Vanity: “Ci provo. A casa mia ci sono i pannelli solari e si ricicla tutto il riciclabile. Cerco di non volare con gli aerei privati perché è importante praticare quello che si predica, però sono anche convinto che questo non basti. Nemmeno se tutti gli americani comprassero un’auto ibrida, basterebbe. Bisogna che, a livello internazionale, i governi facciano accordi e prendano misure congiunte. L’ambiente oggi è una questione di politica mondiale”.

Mentre lei è qui, a 35 anni, nel fulgore della sua carriera, un certo Robert Pattinson… “Ho già capito dove vuole arrivare. Non conosco Pattinson ma vedo nei suoi occhi lo stesso sguardo che avevo io ai tempi di Titanic”. E che sguardo è? “Uno sguardo che dice: ‘Wow, è pazzesco, ma so benissimo che quello che attrae tutte queste ragazze e tutti questi media non sono io. Io sono una terza entità che sta guardando il fenomeno dal di fuori. Prima o poi l’isteria e il rullo di tamburi passeranno’”.

Ha detto una volta: “Quando sei famoso, la gente non vede l’ora che tu cada”.  “Il successo è una trappola, è vero. Ma è anche vero che c’è molta gente che realizza le proprie ambizioni senza diventare l’opposto di quello che era all’inizio. Io voglio essere una di queste persone. Non voglio essere più famoso o più ricco. Quello che ho mi basta e mi avanza. Ma voglio fare qualcosa di importante e di bello, che resti”.

FOTO: Leonardo DiCaprio © Vanity Fair

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