Montezemolo critico con il mondo della politica italiana sulle pagine di “Max”.

Luca Cordero di Montezemolo a tutto campo su politica e società italiana in un’intervista esclusiva a “Max” di Aprile. Rispetto ad una sua eventuale discesa in politica di cui tanto si parla in questi giorni dichiara: “Non credo agli one man show né in azienda né in politica… abbiamo bisogno di una classe dirigente che entri in politica per dare e non per ricevere”.

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Parlando della politica italiana ammette: “Siamo un paese dilaniato dalle troppe sigle che deve ritrovare lo spirito di squadra, la cultura del lavorare in gruppo e a tutto campo” e a proposito delle ricchezze della nostra nazione spiega: “L’Italia ha tre grandi tesori: il sistema industriale, il turismo, la cultura, prima di tagliare cultura, ricerca e scuola, vorrei tagli ai costi della politica…”

A proposito delle quote rosa dice sì, ma con riserva: “Non mi piace la loro imposizione nei consigli d’amministrazione. Bisogna recuperare una forte meritocrazia che non è né rosa né azzurra…”. Anche se “una delle priorità deve essere l’occupazione femminile, che si incrementa con decisioni concrete come gli asili nido o la detassazione del lavoro delle donne”.

Deciso sostenitore delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, Montezemolo denuncia i danni provocati in Europa “dai crescenti egoismi dei singoli paesi, dalla mancanza di leader che lavorano nella stessa direzione, dallo scetticismo imperante”.

“Ci vuole invece una politica estera europea, una politica economica comune, una politica commerciale – rimarca Montezemolo – gran parte delle cose buone che si sono fatte in Italia le dobbiamo all’Europa. Io stesso ne sono un testimone grazie alla liberalizzazione del trasporto ferroviario…”.

Foto: © Max

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