Esce negli Usa “Doctor Sleep”, il sequel di “Shining” di Stephen King.

C’era grande attesa per l’uscita nelle librerie americane di “Doctor Sleep”, il sequel di “Shining”, famosissimo thriller-horror di Stephen King dal quale nel 1980 Stanley Kubrick trasse l’omonimo “cult movie” con Jack Nicholson. Dopo quattro anni di lavoro, il 66enne autore del Maine torna dunque a “spaventare” i lettori con un romanzo che ha incassato diversi elogi dai critici americani ma che ora affronterà la prova più importante, quella del pubblico.

Il libro è appena uscito in America (in Italia arriverà a marzo) e lo stesso King ha ammesso che per lui rimettere le mani sulla vicenda narrata in “Shining” è stata una vera sfida. “Doctor Sleep” è infatti incentrato sulla figura di Danny Torrance (il figlio dello scrittore fallito e alcolista interpretato da Nicholson) che, dopo essersi salvato dall’incendio dell’Overlook Hotel, è diventato adulto ma anche lui è alcolizzato e sbandato.

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Grazie al dono della “luccicanza” (“shining”), l’uomo viene assunto in una casa di cura dove aiuta i malati terminali a compiere il passo verso l’“aldilà”. Per lui, però, le cose si complicano quando è chiamato a difendere una bambina da un gruppo di vampiri a caccia di bambini dotati del suo stesso potere, lo “shining”…

Stephen King ha raccontato all’Associated Press come ha affrontato l’impresa di porre mano al sequel di “Shining”, avendo qualche remora per il tipo di pubblico cui doveva rivolgersi. “Quando ho cominciato – ha raccontato King – ho pensato fra me e me: “Se lo faccio probabilmente non potrò mai soddisfare le aspettative del pubblico, perché tutte quelle persone che hanno letto “Shining” all’epoca erano giovani e malleabili, erano “giovani adulti”, adolescenti. Mi capita sempre di incontrare persone che dicono: “Quel libro mi ha spaventato a morte!”, e io dico: “Quanti anni avevi quando hai letto il libro o visto il film?”. E loro: “Sedici”. E se ne avevano sedici, probabilmente ora ne avranno cinquanta…”.

King però era molto “curioso” di sapere che fine avesse fatto il piccolo Danny Torrance e così ha voluto riprendere in mano la storia, raccontando la seconda parte della vita di questo personaggio così amato dai lettori e dai cinefili di tutto il mondo. E chissà che prima o poi da questo romanzo non venga tratto anche un film…

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