Suscita critiche la scelta della bambola come cover girl della prestigiosa rivista.

Metti una Barbie in copertina e scoppia il “caso”. E’ quello che sta accadendo negli Stati Uniti, dove la celebre rivista “Sports Illustrated”, in occasione del 50esimo anniversario di “Sports Illustrated Swimsuit”, il numero tradizionalmente dedicato alle bellezze in discinti costumi da bagno, ha fatto una scelta molto originale e, nel contempo, controversa.

La cover girl selezionata per l’occasione è infatti Barbie, la leggendaria bambola Mattel che da più di 50 anni anima il dibattito a causa della sua figura perfetta, praticamente inimitabile, che per alcuni rappresenterebbe un modello sbagliato per bambine e adolescenti.

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Inevitabile, allora, che la scelta della rivista di sport americana di piazzare Barbie in copertina suscitasse un certo malumore, considerando poi che all’interno della rivista la bambola sfoggerà il suo fisico perfetto insieme a modelle come Christie Brinkley, Heidi Klum e Brooklyn Decker come parte di una campagna definita “unapologetic” (ossia, “che non deve o non sente il bisogno di scusarsi”).

Nella foto Barbie è ritratta con indosso un costume intero bianco e nero – a dire il vero molto meno “hot” rispetto a quelli che le modelle sono abituate ad indossare posando sulla rivista – che è lo stesso che indossò quando fu lanciata sul mercato nel 1959, pubblicizzata proprio sulle pagine di “Sports Illustrated”. Accanto a lei, la frase “The doll that started it all” (“La bambola dalla quale è partito tutto”).

Proprio in queste settimane è in partenza la campagna per la celebrazione dei 55 anni di Barbie ma ancora non si placano le critiche sull’aspetto della bambola, da alcuni considerato uno standard irrealistico di bellezza e, quindi, un modello errato da seguire per le giovani generazioni.

Kate Upton, cover girl di Swimsuit 2013 © Sports Illustrated

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