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The Crown, la recensione: ecco la serie TV più costosa di Netflix

La nostra rubrica “DIARIO DI UNA BINGE-WATCHER” alla scoperta di The Crown.

The Crown è la nuova serie di produzione Netflix, che è stata rilasciata lo scorso 4 Novembre e risulta essere la più costosa fin’ora mai realizzata dalla piattaforma. La trama è basata sui fatti realmente accaduti negli anni dell’ascesa al trono della Regina Elisabetta II.

La storia inizia nel 1947, con il mondo in lenta ripresa dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel palazzo reale di Buckingham Palace, il sovrano dell’epoca, Re George VI, il quale inizia ad avere i sintomi di quel cancro che lo consumerà fino alla morte. Sempre a Buckingham Palace, troviamo il giovane e affascinante Philip Mountbatten, ufficiale della marina. Philiph è l’erede della famiglia reale di Grecia, e per poter sposare la giovane erede al trono, la principessa Elizabeth, rinuncia a tutti i suoi titoli.

Si susseguiranno poi, molti eventi storici importanti: l’eroe nazionale Winston Churchill che torna in carica come Primo Ministro, il matrimonio della giovane coppia reale e l’aggravarsi della malattia del sovrano.

The Crown risulta essere subito fantastica, raffinata e accurata. Si intuisce che la serie punta a mostrare quelle che sono le personalità di ogni singolo personaggio, come donne e come uomini, mostrando il continuo scontro con loro stessi che si trovano a dover affrontare a causa del ruolo che ognuno ricopre.

Il principe Philip, Duca di Edimburgo (un calzante Matt Smith) è giovane e amante della vita,che però deve vivere nell’ombra della moglie, ma soprattutto in quella della sovrana.

Viene privato dei suoi titoli, della sua carriera in Marina e perfino del suo nome “a causa” del rango superiore della moglie. Questo lo porta spesso ad essere in conflitto con Elizabeth, con la quale vive un matrimonio decisamente soffocato dalla Corona.

Altro personaggio bello tosto, è la principessa Margaret (Vanessa Kirby), sorella di Elizabeth. Così come nella realtà, Margaret ha dato non pochi “grattacapi” alla sorella e alla Corona.Con una certa propensione agli scandali. La giovane principessa si ritrova ad essere vittima di un amore impossibile con colonnello Townsend (Ben Miles), uomo divorziato.

Nel combattere per questo suo amore, Margaret si scontra con la sorella per poter sposare il suo amato, ma anche in questo caso sarà la Corona ad averla vinta.

C’è poi l’imponente di Winston Churchill (John Lithgow) che torna ad essere l’inquilino di Downing Street in un periodo storico in cui nell’aria c’erano molti cambiamenti: primo fra tutti è proprio la giovane donna che diventa Regina. Il rapporto tra Churchill ed Elizabeth è spesso conflittuale, ma comunque basato sul rispetto reciproco, in cui si respira anche affetto.

Toccante è sicuramente Re George VI (Jared Harris), diventato sovrano a causa dell’abdicazione del fratello maggiore, Edoardo VIII, ora Duca di Windsor.
Sovrano amatissimo insieme alla moglie, Elizabeth, la Regina Madre, è una figura già nota grazie al film Il Discorso del Re. Balbuziente con un fardello imponente sulla sua vita e sulla sua salute: l’improvvisa ascesa al trono.

Questo fardello, unito alla miriade di sigarette fumate per alleviare lo stress, lo logora lentamente fino a far sopraggiungere quel cancro che lo stroncherà. Padre premuroso e amorevole con le sue figlie, insegna loro che nulla è più importante della famiglia.

Bellissima la scena in cui proprio il Re spiega all’affranto Philip, che il suo compito non riguarderà i titoli o le cariche ricoperte: il suo lavoro sarà Elizabeth! Dovrà essere protetta e supportata una volta Regina. E poi c’è lei, Elizabeth (una raffinata Claire Foy). Intorno alla sua figura ruota tutta la storia.

La serie mostra quello che per Lilibet (come viene chiamata dai membri della sua famiglia) è il  conflitto interiore fra il dover essere contemporaneamente donna, figlia, madre, sorella e Regina. Siamo davanti ad una donna sulla quale pesa una Corona davvero… pesante.

Lilibet ed Elizabeth entrano spesso in conflitto fra di loro; dover sottostare alle regole del protocollo, anche se questo significa ferire le persone amate. Una donna in cui si afferma sempre di più il senso del dovere che il suo titolo le impone.

Può sembrare spesso una donna “senza carattere” come la definisce la sorella Margaret, impostata, quasi gelida con le persone che ama. In realtà si palesa un tormento interiore: Lilibet contro Elizabeth la Regina, la donna contro la sovrana. L’amore dei suoi cari contro i doveri imposti dalla Corona.

The Crown è una serie magistrale in cui il tema principale è il voler preservare e far predominare, ad ogni costo, istituzioni e ruoli, che si impongono con prepotenza sui desideri e sulle ambizioni personali.

Un cast eccellente. Colonna sonora di tutto rispetto, firmata di Rupert Gregson-Williams, e con il tema composto da un maestro come Hans Zimmer. La storia e i personaggi non erano facili da raccontare. Posso però dire che The Crown è risultata essere un prodotto eccellente. Praticamente divorata! Ricca di emozioni che sa sanno toccare lo spettatore.

Chiara Bazzurri




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