x

x

Simona Ventura torna a parlare dell’accoltellamento del figlio: “Io non avevo capito la gravità della cosa”

A distanza di 5 anni, Simona Ventura è tornata a parlare dell’accoltellamento del figlio Niccolò Bettarini e delle emozioni provate in quegli istanti…

di Luca Diana | 22 Luglio 2023
Simona Ventura, Storie di donne al bivio - Foto: Screenshot RaiPlay

Ospite di Monica Setta nel suo Storie di donne al bivio, andato in onda mercoledì 19 luglio 2023 su Rai 2, la conduttrice Simona Ventura è tornata a parlare dell’accoltellamento del figlio Niccolò Bettarini avvenuto di fronte ad una nota discoteca milanese intorno alle ore 5.20 di domenica 1 luglio 2018. Per la padrona di casa di Citofonare Rai 2, infatti, quello è stato il bivio più importante della sua vita:

“Nella vita un bivio molto importante è stato l’aggressione a mio figlio [Niccolò Bettarini, ndr]. Da quel momento, siccome ha avuto salva la vita, io mi sono ripromessa di cambiare totalmente registro. Forse, fino a quel momento mi ero un po’ seduta, mi ero chiusa in me stessa e invece ho capito che quello era un segnale e da lì sono tornata io. C’ho messo molti anni. È arrivato Giovanni, i miei figli stanno bene, quindi ogni giorno penso di essere molto fortunata”.

LEGGI ANCHE > Bettarini: condanne definitive per due degli aggressori del figlio di Simona Ventura

Monica Setta ha così voluto indagare sulle emozioni provate in quel momento da Simona Ventura, domandandole di raccontare al suo pubblico l’istante nel quale ha ricevuto la telefonata in cui le veniva detto che il figlio era stato accoltellato:

“Era notte, erano le 5 del mattino. Me lo ricordo perfettamente perché non me lo potrò mai dimenticare. Era proprio Nick che mi chiamava a quell’ora. Io mi sono spaventata. Ho detto: “Cos’è successo?”. Ho pensato, siccome mi chiamava dal suo cellulare, che fosse finito in qualche guaio in questura. Ho risposto: “Ma Nick?”. Dall’altra parte c’era una ragazza che piangeva che mi ha detto che lui era stato accoltellato davanti ad una discoteca di Milano che, però, era lucido […]. Lì mi si è gelato il sangue, però, non so perché, ma ho sentito una voce dentro di me che mi diceva: “Non muore” […]. Io non avevo capito la gravità della cosa. Lavoravo in Calabria quindi sono arrivata a Lamezia Terme, dovevo andare a Torino […]. Quando sono arrivata a Torino e mi sono arrivati mille messaggi, era uscito che lui era praticamente in fin di vita, che era morto. Mi si è gelato il sangue. Poi dopo ho sentito lui subito […]. Devo dire che tutte le istituzioni mi sono state subito vicino; la polizia ha beccato subito i responsabili; tutti i miei colleghi mi hanno chiamata. Il mio ex marito mi ha chiamato. Ci siamo precipitati”.

LEGGI ANCHE > Simona Ventura, yellow is the new black: il bikini giallo è perfetto per il suo incarnato

Una storia fortunatamente a lieto fine che ha segnato la vita non solo del diretto interessato, il giovanissimo Niccolò Bettarini, ma anche tutta la sua famiglia e nello specifico Simona Ventura che da quel momento ha ritrovato tutta quella forza che aveva perso, o più semplicemente represso dentro sé stessa:

“Devo dire che ad oggi quello è stato veramente una svolta per me perché da lì ho detto devo cambiare lo stato delle cose. Non che io facessi niente di male ma forse mi ero rassegnata, anche nel lavoro […]. Da lì ho avuto una tale forza, un entusiasmo che ho detto: “Ora ci ripigliamo tutto quello che è nostro”.

Simona Ventura, le sue dichiarazioni (video)